42° Raduno F-CAP 2014 - Il resoconto

  • Stampa

Ancora una volta, dopo tanti anni, il nostro Raduno FCAP si è tenuto prima delle ferie estive, a giugno, al posto del tradizionale mese di settembre.

La scelta è stata motivata da quel proposito che ormai ricorre, in questi tempi, sulla bocca di tutti con la espressione di "spending review", ovvero la ricerca di una ottimizzazione di costi e di spese visto che la crisi economica ha coinvolto pesantemente anche il nostro mondo aviatorio.

Aver programmato e svolto il Raduno a giugno ha avuto il significato di condividere costi, spazi e strutture con i partecipanti alle altre due manifestazioni che si tengono ogni anno a Ozzano, proprio in questo mese:

RadioModelShow e Cielo&Volo. Questo non solo ci ha permesso un risparmio in termini economici, ma anche in termine di compiti per i nostri volontari, che quest’anno hanno evitato di doversi occupare della gestione del pubblico, degli atterraggi degli aerei degli ospiti e di tutta quella miriade di piccole e grandi cose che un raduno comporta.

Ma per il fatto di esser stati compartecipi delle altre due manifestazioni, quest’anno il Raduno ha comportato un diverso e più importante impegno in termini di tempo e di energie. Già a partire dal sabato 7 giugno, con il Radio Model Show, arrivato alla sua 25° edizione, un raduno dedicato ai radio-modelli volanti,  veniva garantita la presenza della FCAP a Ozzano, grazie ai nostri inossidabili presidente e direttore tecnico accompagnati dall’infaticabile Ivana. E' infatti auspicabile che proprio da tale settore, in genere frequentato da persone mediamente più giovani di noi, che possano arrivare le nostre future nuove leve di autocostruttori.

Dal lunedì 9 giugno, entrava poi in attività la nostra federazione con l’inizio dello stage dedicato, quest’anno, alla costruzione di velivoli in legno. Il giovedì 12 era la volta del "Programma Young Eagles" con la presentazione della storia della F-CAP ed i voli riservati ai giovani, con il riconoscimento  della EAA americana. Quest’anno sono stati gli studenti dei primi corsi dell’Istituto Aeronautico di Forli ad essere premiati con i voli organizzati dal CAP Piemonte con in testa il presidente Eugenio Lanza di Casalanza.

Purtroppo poi nei giorni successivi la meteo non è stata favorevole, a tal punto da costringerci alla drastica decisione di spostare, di una settimana, il Raduno. In questa coraggiosa decisione, siamo stati seguiti dall’organizzazione di Cielo & Volo e dallo stesso Zamboni (il deus ex machina di Ozzano).

Ci siamo così ritrovati il venerdì successivo a riaprire le porte del nostro stand (un grazie a Giorgio, Giuliano e al loro team per avere riproposto il bello stand dell’anno scorso). Una meteo decisamente più clemente ha permesso ai nostri soci, amici e simpatizzanti di venire a trovarci.

Al sabato quindi, un centinaio di aeroplani dei nostri soci facevano bella mostra di se, sul piazzale dell’aviosuperficie di Ozzano. 

La premiazione è avvenuta al sabato pomeriggio e i premi sono stati ben assegnati a coloro che lo hanno pienamente meritato. Su tutti e in particolare, il Trofeo Rotondi è andato al nostro socio Vincenzo Flori con il suo Warner Revolution II, dalle linee classiche. Una costruzione che ha impegnato Vincenzo per più di dieci anni. Il Trofeo Rotondi è quindi il riconoscimento alla sua costruzione partita e completata dai soli disegni. Un bravo meritato da parte di tutti noi!

A seguire il premio Aldinio, andato a Giorgio Pace per il suo Ercoupe  415D.

Il Trofeo Nucci è andato all’ing. ing. Benedetto Marasà, per la cortesia ed attenzione rivolta alle problematiche dei rapporti tra ENAC e la nostra Federazione.

Il Trofeo Procaer ha voluto premiare una vecchia conoscenza del CAP, l’ing. Nando Groppo. A Nando va il riconoscimento di essere stato il primo imprenditore italiano ad aver ottenuto una certificazione in Europa per un kit per la costruzione amatoriale.

Il Trofeo Damiani è stato assegnato a Eugenio Lanza di Casalanza per i suoi innumerevoli voli all’estero effettuati nel  corso dell’anno con il suo Fournier.

Invece purtroppo non abbiamo potuto assegnare il Trofeo Caproni. Ciò non accadeva da molto tempo. La FCAP vuol però essere rispettosa delle regole e dei regolamenti, onde mantenere quella fiducia faticosamente ottenuta da parte dei nostri Enti di riferimento. Ricordiamo infatti che il Trofeo Caproni è assegnato alla migliore costruzione ULM. Purtroppo, quest’anno, coloro che avrebbero voluto partecipare non avevano tutte le “carte” in regola, pertanto il consiglio della Federazione ha deciso di non accettare alcuna iscrizione. Scelta coraggiosa ma sicuramente giusta.

Speriamo che negli anni a venire, la FCAP abbia la possibilità di poter collaborare più profondamente con il mondo ULM che tanto sta dando all’aviazione di oggi. Dobbiamo prendere atto che dal mondo ULM è rinata l’aviazione popolare, aperta a tutti gli appassionati vecchi e giovani. Si tratterà, dal nostro punto di vista, di fondere le nostre forze, nella ricerca di nuove sinergie per dare ancora di più un impulso all’aviazione per tutti. Sicura, moderna, economica e alternativa ai costosi mezzi che non tutti possono permettersi.

Per gli altri premiati vi rimandiamo alla tabella pubblicata nel nostro sito. 

Interessantissimi i seminari che si sono susseguiti a ritmo serrato nella giornata di sabato e domenica. Vogliamo ricordare il seminario con "Volare Sicuri", tenuto dal generale Elia Baldazzi, pilota F-104, istruttore di volo negli USA, pilota di elicottero, e ora, in pensione, istruttore all'aeroclub di Ferrara oltre che costruttore amatoriale di un magnifico Slepcev Storch MK4.

Altro seminario seguitissimo, grazie anche alla presenza di illustri rappresentanti delle officine David,  è stato quello sulla manutenzione dei motori aeronautici e delle problematiche della benzina automotive in Italia. Un argomento molto sentito da noi piloti possessori di motori aeronautici assetati di benzina avio (che sta diventando sempre di più una rarità).

Infine, la lunga fila di workshop che avevamo ampiamente pubblicizzato nelle nostre locandine.

La tradizionale cena ha concluso questo quarantaduesimo raduno. Tante le soddisfazioni che sono state  riservate agli organizzatori ma anche la consapevolezza che ci sono ancora tante cose da fare. Le nostre fatidiche  maniche devono restare obbligatoriamente rimboccate, pena il rischio di vedere vanificati tutti gli sforzi che sono stati fatti, fino ad oggi, e che ci hanno dato così tanto lustro e ci hanno permesso di acquisire quella fiducia che tutto il mondo aeronautico italiano (professionale e non) ed europeo ci riconosce.

Un grazie per averci letto fino qui e un arrivederci al 43° raduno 2015 sempre più bello e importante.