I TROFEI DEL 50°

 

 

Anche quest’anno, come impone la tradizione il raduno è stato accompagnato dalla cena sociale nella quale sono stati consegnati i classici trofei del Club Aviazione Popolare

 

 

Il trofeo Rotondi , cioè la miglior costruzione amatoriale è andato ai f.lli Marrucci per la costruzione e il recente restauro del Tweene Two I-DAEM un piccolo gioiellino riportato in vita dalla loro immensa passione per il volo.

 

 

Infatti I-DAEM è solo un pezzo della famosa e preziosa collezione Marrucci.

 

 

 

Il trofeo Caproni , cioè la miglior costruzione ULM è stato vinto da Michele Visciglio con il suo Bagalini Colombo I-9850 con una motivazione “speciale” che va al di la della semplice costruzione, in quanto Michele si ributtato di nuovo in laboratorio pur di attrezzare il suo Colombo da 90Km/h al salto Avellino – Foligno, non certo un “giro Campo”, e con grande impegno ha voluto essere presente al raduno, e in perfetto stile aerocamping ha dormito vicino al suo fedele destriero alato.

 

 

Il trofeo Aldinio , ha trovato casa in Abruzzo presso Gianni Carugno con il suo splendido e imponente Stearman il magnifico addestratore U.S. Navy, senza dimenticare  la sua compagna che sopporta tutti e due.

 

 

 

 

 

Il premio Nucci per quest’anno albergherà a casa della nostra instancabile regina della segreteria Ivana Losi, senza la quale cari amici probabilmente staremmo tutti per terra, visto che la cosa più importante per far volare un aeroplano , lo sappiamo bene, è la carta. Chi , per nostra fortuna riesce a non farsi o farci sopraffare, è la nostra instancabile Ivana. GRAZIE!

 

 

 

Targhe Commemorative e di ringraziamento

Poi ultimi  ma solo in questo elenco non certo per l’importanza sono stati premiati con delle targhe commemorative il Sindaco di Foligno, la proprietà di OMA e il  presidente dell’Aeroclub di Foligno i cui meriti sono già stati citati nel notiziario straordinario del 50°

 

 

 

Una targa commemorativa è stata consegnata anche al direttore generale dell’Aeroclub D’Italia Generale Giampaolo Miniscalco per ringraziarlo del patrocinio e sperando che questo momento sia l’inizio di una fruttuosa partnership paritetica tra i nostri enti.

 

 

 

Una menzione speciale va a due personaggi la cui presenza è, ma soprattutto è stata,  fondante e fondamentale per la storia del CAP, Giuseppe Blini e l’ing.Rodolfo Galli.

Il primo è stato socio fondatore e senza il suo sogno insieme a quello degli altri fondatori il CAP non esisterebbe.

Il secondo, ma non certo per importanza, ha avuto il merito di assumersi la responsabilità, anni fa, di un prendere un CAP in profonda crisi e non solo risollevarlo ma portarlo per mano verso il suo luminoso futuro di oggi e di consegnarlo nelle mani dell’attuale presidente Alberto Folchini che ha continuato la sua opera fino al risultato della Qualify Entity. Senza questi due uomini oggi probabilmente andremmo in barca anziché con i nostri experimental.

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