Che cosa bolle (e cosa sobbolle) in pentola

 

 

 

Cari Soci,

come annunciato sul numero di marzo di questa rivista, il nostro Raduno Nazionale si terrà anche quest’anno sull’aeroporto Luigi Resta di Voghera Rivanazzano (ICAO: LILH). L’esperienza del 2024 ci ha visti carenti su molti fronti, dall’accoglienza fino alla mancanza di un vero bar-ristoro che fosse sempre aperto tra venerdì e domenica, dal dover disturbare i ”vicini” per poterci sedere in un’aula al fine di svolgere i nostri seminari, ma traslocando le sedie all’istante. Fino a scoprire che esiste un Notam di chiusura dell’aeroporto la cui pubblicazione ha comunque preoccupato non poco molti piloti, seppur vi fosse il servizio antincendio garantito dagli amici piloti di volo a vela dell’AVL a rendere nullo il motivo stesso del notam. Sarà quindi fondamentale porre rimedio a queste “magagne” e per farlo, come sempre, invitiamo tutti i soci che volessero darci una mano a farsi avanti con idee, iniziative e volontariato. Le date saranno queste: dal 5 al 7 settembre, con la consueta programmazione che vedrà il primo giorno riservato all’aggiornamento degli Incaricati alla Sorveglianza Tecnica, il sabato dedicato alle attività relative ai nostri concorsi e premi, la cena sociale con la premiazione e, infine, la domenica dedicata a un lento risveglio e ai rientri alle proprie basi. Nella stessa settimana, ovvero dall’1 al 7, è in corso di organizzazione uno stage di costruzione aeronautica per ragazzi.

Il Raduno Nazionale non sarà comunque l’unico evento della stagione: il Raduno CAP Toscana si svolgerà sabato 5 luglio sulla pista dell’aviosuperficie Sant’Apollonia di Montecchio (Arezzo); mentre il 5 aprile a Valdera (Pisa) é avvenuto un gemellaggio tra CAP Toscana e HAG, evento al quale hanno lavorato Daniele Giorgetti e Andrea Rossetto, che dovrebbe essere seguito anche da una serie di interessanti seminari sulla costruzione in legno, la ricostruzione di velivoli amatoriali e storici, sulla manutenzione dei motori e molto altro. Il calendario degli eventi è in via di definizione e vale la regola di aggiornarsi attraverso il sito web. Tr

a i progetti, anche il corso di intelaggio da svolgersi presso il museo volante del Distaccamento dell’Aeronautica Militare di San Da

È invece confermato per il 14 giugno il Raduno CAP Experimental all’aeroporto di Trento.

Infine, il Raduno velivoli Frati (dal Falco al Nibbio, dal Picchio all’SF 260 e fino all’F30 Brio), si svolgerà il 15 giugno all’aeroporto di Arezzo.

Passando ad altri eventi aeronautici, come riportato nel numero scorso, da Roma è arrivata la notizia dell’elezione del nostro ex socio Stefano Arcifa a presidente dell’Aero Club d’Italia. Congratulandoci con lui per il risultato atteso da tanto tempo (si era candidato anche alla precedente tornata elettorale), siamo consci che il suo arrivo in via Cesare Beccaria 35/a pone fine a 22 anni di presenza dell’ex senatore Giuseppe Leoni,

nonostante commissariamenti e tristi vicende giudiziarie. Il CAP si augura che le esperienze aeronautiche acquisite da Stefano Arcifa anche nel nostro settore amatoriale possano aiutarlo nel difficile compito di guida di un ente che, seppure sia l’istituzione aeronautica più antica d’Italia, per molti piloti è considerato un carrozzone inutile. A questo proposito ci permettiamo qualche considerazione: il nostro sodalizio, seppure lontano dall’essere un’associazione perfetta, anzi restando conscio dei propri limiti e margini di miglioramento, è oggi una QE, ancora l’unica in Italia, a occuparsi di velivoli ricompresi nell’Annesso 1 della CE1139/2018. Ed esso comprende anche gli ultraleggeri, in numero crescente anche tra i nostri soci, con non rari casi di trasformazioni in experimental avvenute con successo. In tale contesto riteniamo che nelle condizioni in cui versa il settore aerosportivo italiano, ogni attore capace di contribuire con capacità ed esperienza debba porsi al servizio di una ricostruzione non più differibile, o se preferite nella creazione di un rinascimento aeronautico ampiamente meritato dalla qualità dei velivoli che attraversano i nostri cieli.

Sergio Barlocchetti

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