I puntini sulle marche “India”

 

Cari Soci,

mancano pochi giorni al nostro Raduno 2023, ci ritroveremo sull’aeroporto di Voghera (LILH), a pochi chilometri da Varzi, capitale italiana del’omonimo salame , per una tre giorni dedicata alla passione per la costruzione aeronautica e la buona cucina che comincerà venerdì 15 con i seminari e le riunioni tecniche su vari aspetti della gestione e della realizzazione degli aeroplani, e naturalmente saranno sessioni aperte a tutti gli appassionati che vorranno assistere. Nel momento in cui scriviamo il programma è in via di definizione e quindi vi invitiamo a consultare il sito dell’Associazione per non perdere gli ultimi aggiornamenti. La giornata di Sabato 16 settembre sarà invece dedicata ai concorsi per l’assegnazione del premio Rotondi per la categoria Experimental, del trofeo Caproni per la categoria ultraleggeri, del premio Aldinio per i velivoli storici e del premio Procaer per l’italianità.

Questi riconoscimenti saranno assegnati durante la cena sociale che, potete scommetterci, sarà arricchita da un menù di cucina piacentina e dai vini dell’Oltrepò pavese.
A parte “pisarei e fasò” e altre leccornie, la vicina cittadina di Rivanazzano è celebre per le sue terme e dunque la ricettività delle strutture alberghiere è garantita.
Domenica 17 sarà infine dedicata al relax e al rientro verso le proprie basi, ma anche alla raccolta di nuove idee e proposte.

Stando a quanto sappiamo da ENAC, la nostra associazione è ancora l’unico Soggetto Qualificato presente in Italia per la gestione degli aeromobili ricompresi dall’Annesso I° della CE 1139/2018, esclusi gli ULM. Tuttora, quindi, operiamo nostro malgrado in una situazione non voluta di quasi monopolio. Il “quasi” è importante poiché è ben nota l’esistenza di soggetti esteri che operano come Q.E. in Italia apponendo marche delle loro nazioni agli aeroplani e seguendo procedure semplificate rispetto a quelle imposte dal Regolatore al CAP. Ma non tocca a noi stabilire se costoro operano o meno nella piena legalità. Con tutti gli avvocati che hanno in ENAC, se non sono in grado di stabilire su quali basi venga emesso un Permesso di Volo olandese o tedesco per costruire un aereo e fare collaudi in Italia, evidentemente è perché non lo vogliono fare o perché, semplicemente, la legge lo permette. Ma, tant’è, per i velivoli di cui all’Annesso I° esistono due pesi e due misure, e quelli con le marche “India” sono seguiti in modo meno permissivo e quasi ossessivo. Questo è particolarmente sentito nei casi in cui chi, rispettoso delle regole che ci siamo dati, si associa per garantire l’aeronavigabilità al suo aeroplano, si trova svantaggiato rispetto a un altro pilota – spesso non proprio definibile costruttore – non disposto a seguire le regole e voglioso di scorciatoie. E qui tocca richiamare la comunicazione che ogni socio dovrebbe aver ricevuto alla fine di giugno dalla Presidenza, riguardante l’importanza di redigere con precisione la documentazione da inviare al Regolatore, che nei nostri confronti sta mostrando più puntigliosità di quanta non ne dimostri con blasonate officine di manutenzione che gestiscono velivoli ben più complessi dei nostri. Ecco, a Voghera potremo discutere anche di questo.

Sergio Barlocchetti

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